Quando la politica si fa bizzarra

8:59 pm Comunali 2008, Poggio Realpolitik

casini2.jpgSabato 8 marzo il Giornale di Sicilia riporta un articolo su Poggioreale, sul tema increscioso dello stato di degrado delle Opere Pubbliche del Paese.
Una violenta requisitoria contro la Provincia per il problema della Piscina Comunale, rea di aver tolto dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche il completamento della struttura.

Vuole essere forse una risposta al video prodotto da Alleanza Nazionale e pubblicato nei giorni scorsi?

Ci si chiede però se in 15 anni si sia valutata la possibilità insieme alla provincia di aprire un tavolo di lavoro, di discutere sulla  fattibilità, sulla fruibilità e sulla economicità della struttura che peraltro insiste su un comprensorio che già dispone di una piscina (Gibellina).

Il Comune ha mai vagliato quale fosse l’intendimento della Provincia? si è mai posto su un piano di dialogo per trovare un punto di contatto sull’utilizzo della struttura? ha mai proposto soluzioni alternative, quali ad esempio il cambiamento della destinazione d’uso della struttura? magari ripiegando su una fruibilità diversa, meno dispendiosa in termini di manutenzione e gestione?

Si ha l’impressione che una volta riusciti ad inserire nel “libro dei sogni” della Provincia l’Opera, il Comune si sia sollevato da ogni responsabilità.
Un po quello che è avvenuto su problematiche altrettanto scottanti, penso per esempio al problemo ATO, una volta scaricato il problema, dipendenti compresi all’ATO, il Comune non si è più occupato del problema incurante del malessere diffuso presso i cittadini.

Che dire poi del vecchio centro?
Si riparla di aprire nuovamente all’Università di Palermo per iniziare una nuova fase progettuale, ma c’è già uno studio, pubblicato peraltro nel sito www.poggioreale.com fatto dall’Università di Palermo che prevede una spesa di circa 26 milioni.

Nessuno ha l’ardire di considerare fattibile un progetto del genere in tempi brevi, ma quel progetto è strutturato in diverse sezioni, di cui solo una di queste prevede il recupero di una parte del Paese, mentre la rimanente parte prevede la realizzazione di strutture ricettive e ricreative.

Si potrebbe cominciare con il recupero di alcuni edifici in maniera graduale senza pretendere il completamento dell’intera opera.

Di fatto rimane la consapevolezza che in 15 anni di amministrazione di Centro sinistra non si è spostata una sola pietra, che senso ha venire a parlare di vecchio centro a due mesi dalle elezioni?

Se il paese vecchio si sta sgretolando progressivamente di giorno in giorno è dovuto al fatto che in 15 anni non si è fatto alcun intervento conservativo, e ci sono delle responsabilità gravi da parte di chi ha dato un indirizzo alle politiche di Poggioreale in questo periodo, siano essi il Sindaco o i vertici dei DS, non parliamo per favore degli altri, perché le politiche del centro sinistra sono sempre state sviluppate a quattro mani, e tutti gli altri si è cercato sempre di convincerli con le buone o le cattive ad alzare la paletta.

Il mio rammarico è di aver accettato a suo tempo di far parte di quella amministrazione senza essere riuscito a imprimere un indirizzo politico diverso. Col senno di poi sarebbe stato meglio non esserci mai stato.

Intanto si continua a parlare di un possibile accordo tra FORZA ITALIA è UDC ed EX-DS, senza che nessuno con dichiarazione ufficiali abbia il coraggio di smentire.
Nello sconcerto generale degli elettori di centro destra, che ormai quasi quotidianamente si smarcano dalle posizioni dei vertici.

Questo imbarazzante silenzio finisce per essere un avallo agli ultimi 15 anni di amministrazione, con buona pace di chi dichiara che si lavora ad un progetto di “Salvezza Nazionale”.

Se è vero come è vero che i DS continuano a cercare consenso a tutto campo sulla candidatura a Sindaco del Dott. Salvaggio, se è vero come è vero che UDC e FORZA ITALIA non hanno mai smentito una apertura ai DS, chiedo ai cittadini di fare 2+2 per capire che il prossimo loro Sindaco sarà presumibilmente un esponente del PD, con il rischio concreto che all’indomani delle elezioni, al minimo screzio, il Sindaco scarichi gli Assessori del centro destra e cerchi nuove maggioranze in Consiglio, con il risultato che al Centro Destra rimarrà solo l’entusiasmo di aver vinto le elezioni.

Il Centro Destra sta facendo quello che i DS hanno fatto a suo tempo con il Sindaco: presentare il proprio pacchetto di voti su un piatto d’argento ad un altro per farne quello che meglio crede.

ALLEANZA NAZIONALE, dovrebbe essere il principale referente politico di FORZA ITALIA,
insieme dovrebbero determinare le strategie politiche del centro destra, a maggior ragione se si considera che a tutti i livelli si va verso un unico partito, anche nel nostro territorio, a Campobello, si presentano come partito unico, e in questa direzione si muovono a Salaparuta.
Invece si assiste ad uno scenario dove UDC e FORZA ITALIA hanno già da tempo elaborato il loro “progetto politico” e si chiede ad AN di scegliere, se farne parte o starne fuori.
a queste condizioni rispondiamo: “No, Grazie!”

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