La Rivoluzione in Guanti Bianchi

1:58 pm Poggio Realpolitik

ghitaz.JPGChiusa la partita delle regionali, siamo già catapultati dentro una nuova ancora più agguerrita Campagna Elettorale.
La Posta in gioco è il governo di Poggioreale. La sfida, la vera sfida, è di riuscire a creare una nuova classe dirigente a Poggioreale, nuova sia da un punto di vista anagrafico sia soprattutto di idee, di entusiasmo, di volontà.

Diciamolo pure, la vecchia leadership, ha detto di se tutto quanto aveva da dire, ha espresso tutto quanto potevo offrire, il risultato è sotto gli occhi di tutti. E’ tempo di trovare una formula nuova, io credo che le prossime elezioni verranno vinte da chi meglio saprà interpretare la rabbia che sta consumando la gente di Poggioreale, da chi saprà offrire uno sbocco positivo a questa energia. La gente è stanca, di sentirsi usata in occasione delle elezioni per poi essere riposta nella quotidianità in attesa della prossima campagna elettorale, io credo che oggi a Poggioreale sia possibile fare una rivoluzione, simile a quella che si portò via la DC nel ‘94 a Poggioreale.

Chi allora si fece promotore di questa iniziativa oggi è diventato vecchio, più vecchio di quelli che intendeva allontanare dalla politica, vecchio di idee, di progetti, le buone intenzioni iniziali hanno cozzato violentemente con la mancanza cronica di capacità politica e di uomini in grado di progettare uno sviluppo per il paese, tipico della sinistra, dell’incapacità di riuscire a connettersi ai propri partiti per reperire risorse per il paese. Così il paese pian piano si è spento.
L’apoteosi di questo lento calvario si è consumata con la consegna delle chiavi del Comune all’attuale Sindaco. E’ un chiaro e lampante segnale di resa, la consapevolezza di non poter fare altro, la chiara e incontrovertibile coscienza del proprio peso elettorale ma della totale assenza di uomini di governo. 

Oggi si susseguono frenetici gli incontri trasversali in vista della costituzione di un gruppo di forze in grado di farsi portavoce di questa nuova rivoluzione in guanti bianchi. In molti hanno risposto all’appello, e giorno dopo giorno quello che fino a poco tempo fa era impronunciabile, adesso lentamente prende forma, si materializza e la parola “Rinnovamento” comincia a essere non più un termine pretestuoso, relegato al campo delle buone intenzioni, ma una SFIDA concreta, una sfida carica di significati, una bandiera per ridare credibilità alla politica a Poggioreale.

Oggi Forze politiche trasversali hanno abbracciato questo principio, pronti a rimettersi in discussione, senza pretese, senza chiedere poltrone, Forza Italia ed AN hanno ricominciato a parlarsi dopo i veleni seguiti alla pubblicazione della lettera “Volontà di cambiamento”.
Dall’altra parte della barricata sono rimasti solo i conservatori e gli ex-riformisti diventati di colpo “ultraconservatori”.
Sono quelli che senza avere niente di nuovo da proporre si affannano nel tentativo di lasciare tutto com’è, di continuare nella vecchia strada.

mi sento di dire una sola cosa alla gente del mio paese, alla mia gente: “Riprendiamoci il nostro paese!!!”

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