February 27, 2008
Comunali 2008, Poggio Realpolitik
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Uno scenario politico quanto mai positivo per il Centro Destra:
Il Sindaco non più ricandidabile, un centro sinistra spaccato,
quale migliore occasione per rivolgersi al popolo di Centro-Destra in modo nuovo:
“Noi proponiamo un radicale cambiamento, un rinnovamento della classe politica, un nuovo approccio alla politica e una nuova progettualità per dare a Poggioreale una nuova speranza di sviluppo.”
Questo in sintesi il desiderio di Alleanza Nazionale
Dove sta la ragione e l’opportunità politica di intorpidire il Centro Destra?
Un accordo ormai inevitabile, visto lo stato avanzato delle trattative,
con frange degli Ex-DS
ma soprattutto un accordo con uno che può definirsi “il Puparo”
delle vicende politiche di Poggioreale degli ultimi 15 anni
uno dei due principali artefici delle politiche degli ultimi anni insieme al Sindaco
l’UDC e FORZA ITALIA sono riusciti nell’impresa impossibile di intorpidire l’acqua in un momento storico in cui c’erano tutte le condizioni per fare un discorso trasparente, per parlare con onestà e trasparenza ai propri elettori.
NOI NON CI STIAMO!!!
Considerato che molti cittadini ad oggi, malgrado le iniziative politiche intraprese nei mesi scorsi, a partire dal proprio esordio nello scenario politico locale,
pensano che ALLEANZA NAZIONALE
sia inscindibilmente legata alle scelte giuste o sbagliate degli altri partiti di Centro Destra
Cogliamo l’occasione, come già espresso in ogni sede,
di ribadire la nostra autonomia e la nostra assoluta estraneità a tutte quelle iniziative che vedano
schierati in campo i principali artefici dello stato di degrado in cui versa il nostro paese.
Mi pare chiaro che di fronte a un progetto che vede schierati UDC e FORZA ITALIA con i DS
non si possa più parlare di CENTRO DESTRA
Alleanza Nazionale non ha alcun pregiudizio di tipo ideologico ma non può accettare un alleanza con chi è stato additato da tempo immemorabile come il principale artefice insieme all’attuale Sindaco delle politiche dgli ultimi anni
Come pensa FORZA ITALIA di presentarsi ai propri elettori a giustificare questo accordo?
Come verrà interpretata dagli elettori questa scelta?
ad un accordo con chi oggi pensa di potersi presentare alle elezioni come rappresentante del nuovo, pur avendo con esiti disastrosi esercitato tutta l’influenza possibile nelle scelte politiche locali degli ultimi anni
NOI NON CI STIAMO!!!
Rivalutare la figura del prossimo potenziale candidato a Sindaco dell’UDC e FORZA ITALIA, e considerare la causa di tutti mali solo ed esclusivamente l’attuale Sindaco appare senz’altro fazioso
se si considera che l’attuale Sindaco si è già messo da parte, volente o nolente non potendo per legge ricandidarsi, come accettare che sia il Centro Destra a dare ospitalità all’altro personaggio della “Strana Coppia”?
a tutto questo
NOI NON CI STIAMO!!!
Alleanza Nazionale è aperta al dialogo a 360 gradi con chiunque di buona volontà abbia a cuore le sorti del nostro paese
con chiunque abbia voglia di sedersi a un tavolo per individuare ”INSIEME” una rosa di candidati che sia espressione di quel rinnovamento che tutti ci auspichiamo
Alleanza Nazionale non vuole avere ad oggi alcun pregiudizio di natura ideologica di fronte allo stato del Paese e alla necessità di individuare politiche comuni per tirare fuori la nostra cittadina dalle secche di depressione economica e sociale in cui versa.
February 23, 2008
Poggio Realpolitik
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40 anni dal terremoto per ritrovarci al punto di partenza.
Qual’è la differenza tra il 15 gennaio 1968 e il 15 gennaio 2008?
Una classe politica degenerata sta facendo più danni del terremoto stesso.
Nell’indifferenza e nell’apatia dei cittadini che supinamente rassegnati accettano il bastone dei padroni senza trovare il modo per rialzarsi e prendere il proprio destino in mano.
Questo è il paese che stiamo consegnando ai nostri figli, tra principali artefici e complici inconsapevoli.
Gente che ritiene di disporre della cittadinanza in qualità di serbatoio di voti per fare quello che crede.
Gente che crede di non dover tener conto dell’opinione pubblica
perché i voti si ottengono tramite rapporti di parentela o si comprano
Gente che senza avere i voti necessari è stata messa in condizione di esercitare un potere assoluto
e gente altrettanto biasimevole che, avendo i voti, ha permesso tutto questo
e ora è in cerca di una nuova verginità.
Altra gente che dovrebbe opporsi a tutto questo, gridare il proprio disappunto,
ma coltiva pavidamente l’arte del silenzio lasciando smarriti i propri elettori
February 9, 2008
Comunali 2008, Poggio Realpolitik
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Mi è rimasta impressa la frase del noto comico satirico Nanni Marcoré: “La politica o la fai o la subisci!”
Non è sufficiente tenersi fuori per non avere a che fare con la politica, perché comunque la politica stessa ti tira dentro, quando ti lamenti perché le cose nel tuo paese vanno male, quando ti viene negato qualcosa perché non sei allineato, tutte le volte in cui pensi che le cose andrebbero fatte in maniera diversa; in tutti questi casi subisci la politica.La subisci quando per ottenere qualcosa ti rivolgi al potentato di turno per chiedergli il favore, o quando ti schieri con il più forte perché non si sa… magari puoi avere bisogno!
Tutte le volte in cui ti pieghi a questo gioco ti asservi alla politica, anche quando ti chiedono il curriculum di tuo figlio o si mettono a disposizione per una telefonata ad un amico, sappi che ti stanno comprando, in tutti questi casi sei un servo della politica, non fai altro che oleare il farraginoso meccanismo della politica con la “p” minuscola, quella che non sopporti,
quella che ti fa gridare nei bar:” Ni mia unn’a va beniri cchiù nuddu!”, quel meccanismo scellerato che ha condannato la Sicilia, il connubio inscindibile tra Favore - Obbligo.
E’ sconcertante la capacità del siciliano di obbligarsi per un niente, per un tozzo di pane, non per necessità, ma per un odioso retaggio storico-culturale ormai entrato nel nostro DNA.
Passiamo tutto il tempo a piangerci addosso sulla stato della Cosa Pubblica, e sul livello della politica, salvo poi, supinamente prostrarci quando qualcuno di costoro ci “degna” di un po di considerazione.
Questo è il cancro della Sicilia, questo è il cancro di Poggioreale.
Siamo noi che giorno dopo giorno seguitiamo progressivamente a scavarci la fossa, per noi e per i nostri figli.
Crediamo sia meglio non apparire, farci i fatti nostri, per non essere additati, perché tanto non cambierà mai niente:
sappiate che in tutti questi casi “siamo complici”.
Permettiamo ogni giorno, a chi pensa di aver acquisito la proprietà di Poggioreale per “Usucapione”, di spogliarci del nostro Paese, di decidere per noi, di averci in pugno.
Questa classe politica, autodefinitasi “il Nuovo” 15 anni fa, contro il vecchio regime, contro la vecchia Democrazia Cristiana, può considerarsi ancora nuova? o è diventata più vecchia di quella precedente.
Non ha forse imbrigliato le coscienze dei poggiorealesi, negli stessi meccanismi della Prima Repubblica?
L’attuale Sindaco sta forse attuando una politica diversa da quella di 30 anni fa?
Cosa rimane alla gente e ai suoi sgaloppini se non il patetico orgoglio di aver vinto le elezioni?
Quanti di coloro che gli ronzano attorno hanno voce in capitolo sulle scelte della cosa pubblica?
Io mi chiedo: “sono un pazzo visionario ad avvertire questo stato di cose?
La gente di Poggioreale è inconsapevole o ha preso atto di tutto questo ma non ha la forza e il coraggio di sollevarsi per un timore reverenziale verso il proprio despota.
Subisce o è compiaciuta dell’attuale oligarchia politica?
La mia sensazione è che la gente di Poggioreale negli ultimi 20 anni ha finito con lo scegliere tra il meno peggio di quanto offriva la politica, io credo che il Centro Destra a Poggioreale ha il dovere morale nei confronti di questo Paese di proporre alla sua gente una nuova Classe Politica,
credo che bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro e dare spazio per il rinnovamento del Centro Destra.
Penso a quanti giovani oggi si laureano a Poggioreale e non danno alcun contributo al rinnovamento del paese, per loro colpa o perché non trovano spazio?
Nel passato si è trovato il coraggio di proporre questo rinnovamento, è accaduto a suo tempo anche nella DC quando emersero le figure di Gaetano Salvaggio e Pietro Vella.
Oggi abbiamo il coraggio di proporre un rinnovamento nella nostra classe politica?
Oggi abbiamo il coraggio di limitarci a svolgere il ruolo di traghettatori senza pretendere di svolgere ruoli istituzionali di primo piano?
O dobbiamo lasciare che l’ennesima generazione fatta studiare con fatica vada via a cercare fortuna altrove, spogliando il paese dell’unica risorsa in grado di assicurare un futuro?
Oggi Poggioreale, ahimé…, offre giovani che abbiano la voglia di prendere in mano le redini di questo paese? o si preferisce recitare il ruolo di spettatori.
L’unica cosa che mi sento di dire è “Abbiate il Coraggio di fare Politica”
Io non credo che per fare politica ci vogliano 30 anni di esperienza.
Una volta il Sindaco mi disse: “Non è difficile la politica, sono i politici che la rendono difficile in malafede”.
Bisogna che ci sia gente nuova di buona volontà,
il compito di reperire risorse da tutte le sedi istituzionali è dei partiti, una buona giunta, democratica, troverà insieme ai partiti le risorse per assicurare la prosperità del paese,
perché diciamolo pure: il fatto di avere una Regione e una Provincia di Centro Destra e un’Amministrazione Comunale di centro sinistra non ha aiutato certo il paese ad ottenere risorse, e considerato che per i prossimi cento anni avremo governi regionali e provinciali di centro destra possiamo stare freschi.
Se il Centro Destra ha il coraggio di presentarsi in modo nuovo, con gente nuova, la gente di Poggioreale non ha alibi.
Solo noi siamo artefici del nostro destino, e ognuno ha il governo che si merita.
Se Alleanza Nazionale riesce a mettere insieme, in collaborazione con gli altri partiti di Centro Destra, una Coalizione con queste caratteristiche, sapremo tra qualche mese se Poggioreale ha voglia di cambiare o di scavarsi la fossa.
February 8, 2008
Poggio Realpolitik
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Mi dispiace ritornare a distanza di tanto tempo ancora alle vicende legate all’Assemblea Popolare del 4 Marzo 2007, ma si rende necessario di fronte all’ennesimo atto di arroganza di un’istituzione che ad oggi per come si manifesta sembra completamente scollegata dall’attuale contesto storico.Già a suo tempo attraverso una lettera aperta ai cittadini, si cercò di spiegare che il Comune non è di proprietà del singolo, e che se un nutrito gruppo di cittadini chiede l’Aula Consiliare per lo svolgimento di un Assemblea Popolare il Sindaco, in mancanza di un Presidente di Consiglio, ha il dovere, a norma di Statuto Comunale, di concederla.
Passi la presunta motivazione del diniego: il mancato invito al Sindaco, passi che in una successiva pubblica Assemblea da lui presieduta si impedisca agli intervenuti di replicare alle sue pretestuose giustificazioni, può passare, sia pure a fatica… che lo stesso dica, svelando forse le vere reali motivazioni del diniego: “Io non concedo l’Aula Consiliare per assemblee di partito“;
Quella che non passa è la sensazione che il Sindaco utilizzi il Comune come se si trattasse di un appendice di casa sua.
Alla luce di tutto questo qualcuno spieghi al Sindaco, che è piuttosto contradditorio che abbia, nel recente passato, utilizzato i locali comunali per farsi le sue primarie,
così come è scandaloso che utilizzi l’Aula Consiliare il prossimo sabato 9 febbraio per farsi le riunioni del PD come se si trattasse della Sezione del suo Partito.
Non rimane pertanto, dopo aver ringraziato chi di competenza (Vedi post http://an.poggioreale.com/?p=12), per averci donato questa straordinaria e integerrima figura istituzionale, di richiamare alla memoria un’usanza dell’antico glorioso Impero Romano: “Memento mori !”