June 14, 2008
Comunali 2008
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Questa nostra lista è l’alternativa agli ultimi 15 anni, questa lista è la lista del cambiamento, del rinnovamento, e la lista di chi non è più disposto a permettere alla classe dirigente degli ultimi 15 anni, alla Casta di Poggioreale, di continuare a considerarsi i proprietari del paese.
La Casta, si … , formata da persone che ritengono di essere gli unici deputati a salvare Poggioreale, ogni cinque anni, puntualmente hanno la ricetta per salvare Poggioreale, solo che ogni cinque anni puntualmente rimandano ai prossimi, e il paese aspetta, aspetta ancora.
io voglio capire dove vuole andare questo paese, a chi vuole affidare il paese la mia gente, se chi raccoglierà le redini di questo paese è capace di rapportarsi alla gente, e uscendo fuori da Poggioreale, rappresentare il mio paese fuori, nelle sedi istituzionali opportune, o se state affidando il paese a chi vi condannerà a tirare a campare per altri cinque anni.
Credete veramente che Poggioreale può concedersi il lusso di tirare a campare alla meno peggio per altri cinque anni?
Io voglio capire se veramente credete che gli altri due candidati abbiano la capacità di rappresentarvi.
Si sta cercando in tutti i modi di ricondurre il gioco e la competizione a due persone, a due famiglie, ma qualcuno si è accorto che sono due facce della stessa medaglia? che hanno governato insieme fino all’altro ieri?
Adesso si sono separati, in due liste diverse, ma fino all’altro giorno i DS pur avendo ufficializzato la rottura con la Margherita, c’avevano in giunta ancora gli assessori.
Si sta portando nuovamente la gente a scegliere tra il meno peggio.
Quella gente che 20 anni fa, giovani allora, gridavano dal balcone rivolti al Circolo della Democrazia Cristiana, proprio qui di fronte, “Siete vecchi, vecchi, e invecchiando morirete!”, oggi sono loro ad essere vecchi, sono diventati più vecchi di quelli che intendevano cacciare, anzi ci sono andati a braccetto per 15 anni. ANZI Sono insieme
Voglio capire dove vuole andare Poggioreale,
voglio capire se la mia gente è rassegnata, se a perso il gusto della sfida, se è capace di ritrovare l’ambizione di cambiare, di puntare in alto, oppure si è rassegnata a campicchiare, a spegnersi.
Quando si parlava di programma qualcuno diceva: “dobbiamo fare un programma facile, di due paginette” NO!!!
Questo paese ha bisogno invece di un programma ambizioso, e di gente ambiziosa, che abbia la capacità e la voglia di puntare in alto e di crederci.
il programma facile, come se il fine ultimo della politica di Poggioreale è vincere le elezioni, senza alcuna progettualità senza alcuna piattaforma programmatica, in due parole: “Senza alcuna ambizione!”
E’ qui il problema, si è persa l’ambizionepuntare in alto, a ripensare Poggioreale, a dare una svolta a questo paese.
Bisogna andare a Palermo presso i nostri vertici di partito a cercare risorse, per il nostro paese, altro che fare progetti su progetti che non saranno mai finanziati da nessuno.
Perché questo, Poggioreale lo sta pagando caro, 15 anni di amministrazione di Centro sinistra, con governi regionali di centro Destra hanno determinato 15 anni di immobilità, questo è il problema, perché ci sono troppi partiti che incassano voti a dismisura ad ogni appuntamento elettorale e poi in quindici anni un dito all’acqua per Poggioreale non lo hanno mai messo.
Dobbiamo trovare il coraggio di dire ai nostri politici basta, o ti interessi di Poggioreale sempre o non ti interessare neanche per le elezioni..
Io non credo che Poggioreale si acquisti con i voti delle famiglie, mettendo in lista quel personaggio che rappresenta più nuclei familiari, o che la gente di Poggioreale si vende con una promessa elettorale.
Io credo che dentro la Cabina elettorale ognuno, solo con se stesso, può scegliere, anche se prima di allora ha subito pressioni, anche se ci sentiamo obbligati verso qualcuno, noi abbiamo il dovere verso il nostro paese di fare una scelta, la migliore scelta, per il paese, entrati la dentro, si è soli con la propria coscienza, e si può decidere di cambiare, adesso si, quest’anno la mia gente non deve scegliere tra il meno peggio come è accaduto per il passato, oggi la gente con la lista Libera Poggioreale può dare un segnale, può far capire a questa gente che il loro giocattolo si è rotto, che il paese non è di proprietà di due famiglie, e due persone non possono determinare i destini del mio paese.
Oggi la mia gente può dire forte “NOI NON CI STIAMO”, non siamo disponibili a consegnare il paese a chi lo ha gestito per 15 anni, ora in prima persona ora dietro le quinte.Io voglio capire se la mia gente è veramente stanca di questa politica, voglio capire se sotto la cenere cova lo spirito del cambiamento, cova quella rabbia, in cerca di un punto di riferimento che li guidi, questo punto di riferimento oggi siamo solo noi, tutti gli altri si sono accodati in cambio di qualche sedia in consiglio o in giunta.Facciamo una lista, mettiamo questo che rompe in quella famiglia, abbiniamo due ragazzi per dare l’idea di rinnovamento, come è accaduto per me 10 anni fa, a 26 anni, tanto non capiscono niente, tanto continiamo a essere noi a condurre il gioco.
e tu … , o ti adegui al sistema o sei fuori o sei denigrato, isolato, calunniato, se esci fuori dal seminato finisci per essere bruciato, se non ti limiti a svolgere da bravo il tuo compitino, se ragioni con la tua testa ti isolano, ti calunniano, come è stato fatto con Altri, diventi inaffidabile, pericoloso, perché rischi di rompergli il giocattolo,
l’unica classe dirigente che ha il diritto di salvare Poggioreale.
Noi abbiamo il dovere di creare una nuova classe dirigente. Poggioreale ha bisogno di una nuova classe dirigente, di gente nuova, con idee nuove, di quella attuale abbiamo visto tutto quanto c’era da vedere.
La mia maggiore amarezza è constatare che se fino a 2 mesi fa nessuno era disponibile a spendere una buona parola per questa gente,se tutti si smarcavano, prendevano le distanze da questa amministrazione e da questi uomini, oggi sembrano tutti allineati e compatti, Mario Cangelosi quando noi e i verdi ci riempivamo la bocca di parole quali rinnovamento, giovani idee, ci prendeva in giro: “Tantu poi vennu li vurpuna e vi cogghinu unu pi unu”, ma che stai dicendo ma stai scherzando? E’ accaduto esattamente questo, se li sono raccolti uno per uno, da questa parte della barricata è rimasta solo Alleanza Nazionale.
Noi vi stiamo dando la possibilità di cambiare rotta, di spezzare questa catena di sudditanza, se perdete questo treno… non vi rimane che tenervi la stessa gente per i prossimi cinquant’anni, ammesso che Poggioreale ci arrivi …
A noi non interessano gli screzi che hanno avuto tra di loro, noi non dobbiamo cadere nella trappola che ci stanno tendendo, noi non ci sentiamo di stare al loro gioco, di dividerci, cercare voti, ammazzarci di odio TRA DI NOI per soddisfare le loro beghe personali, magari in cambio di un posticino in consiglio, purché però stiamo zitti, purché non ci lamentiamo e stiamo buoni buoni.
voi che vi prestate a questo gioco, non siete vittime, SIETE COMPLICI!!!
Io sono convinto che la mia gente, tutti voi hanno a cuore Poggioreale più di loro, che si riempiono la bocca di belle parole, ma fino a qualche giorno fa si davano mazzate, si sono scannati, e adesso nascondono i bastoni e parlano di fratellanza, di salvezza nazionale, dicevo… si sono scannati, ma intanto fino a qualche giorno fa avevano gli assessori ancora in giunta.
Dall’altra parte dopo tante belle parole il rinnovamento si è ridotto a sostituire il fratello con un altro fratello
oggi anche a Poggioreale così come per le nazionali si presenta lo spettro del voto utile…
Qualcuno sostiene che la partita è tra i due candidati delle liste avversarie, ma voi avete idea di quanti voti disgiunti ci saranno quest’anno? di quanta gente voterà un candidato al consiglio e un sindaco di un’altra lista?
Qualcuno si è accorto che al di la della gente più vicina, la gente libera, non legata da logiche di famiglia, di favori, di promesse, non ha intenzione di votare nessuno dei due?
perchè sarebbe come confermare in entrambi i casi l’amministrazione uscente, sarebbe come prolungare il mandato del Sindaco uscente per altri cinque anni.
Per me e per gli amici di Alleanza Nazionale sarebbe stato fin troppo facile rimanere in una coalizione ormai svuotata di tutti i principi di partenza di rinnovamento, di una nuova classe politica, magari mendicando un assessorato e un consigliere, anzi… sarebbe stato ancora più facile lasciare perdere la politica per occuparmi di più della mia azienda, del mio lavoro, che vi assicuro, in questi cinque anni lontano dal palazzo, è cresciuta molto di più, è diventata una bella realtà a Poggioreale, con due dipendenti e un mercato che spazia in tutta la sicilia, ma io ho scelto di vivere in questo paese, qui ho messo famiglia, ho acquistato casa, e mi sono inventato un lavoro, e non mi piace come vanno le cose, e non voglio assolutamente che continuino ad andare nello stesso modo. voi, se siete gli stessi che qualche mese fa, lontano dalle pressioni politiche valutavate con obiettività gli ultimi 15 anni di politica, veramente volete adesso riconsegnare il paese alle stesse persone, per poi magari domani ricominciare la litania che poggioreale è un paese morto?Io vorrei che Poggioreale, il paese che amo, il mio paese, e la mia gente trovasse il coraggio di smarcarsi dalla cattiva politica, vorrei che avesse il coraggio, anche quando si trova in stato di bisogno, di mandare a cagare certa gente che dispensa promesse elettorali e posti di potere illusori, promesse destinate inesorabilmente a sciogliersi all’indomani delle elezioni, vorrei che tutti cominciassero Ad amare un po di più il paese, tutti e non a guardare alla politica come uno strumento per ottenere un tornaconto esclusivamente personale, questo lo penso tutte le volte che sento di gente arrabbiata perché in dieci anni non si è riusciti a sistemarlo, a trovargli un occupazione, in questi casi siamo complici della cattiva politica.
Io vorrei che la mia gente amasse di più chi con sacrifici, rischiando sulla propria pelle, a volte indebitandosi, riesce a creare dal nulla, con coraggio, ricchezza per il paese, occupazione, perché questo paese ha bisogno per sopravvivere di altra gente che si senta di rischiare che faccia impresa, non deve disprezzare chi vive del suo, vorrei invece che la mia gente diffidasse di chi vive di politica o di chi con la politica ha fatto carriera, NO!!!, non è affatto una persona furba, è uno che ha fatto cattiva politica, grazie ai vostri voti, e non vi dirà neanche grazie.
In questo paese sembra più apprezzato chi se ne sta a casa, chi non si espone, chi non fa nulla per il paese, io credo che il mio paese ha prima di tutto bisogno di cambiare mentalità, e questa è un occasione irripetibile, perché stanno tutti lì schierati in due compagini politiche, voi oggi avete una opportunità unica, potete liberarvi in un solo colpo di 40 anni di classe dirigente vecchia, insieme solo per vincere le elezioni, non per amministrare, perché non lo hanno mai fatto.
potete in un solo colpo dare un segnale che di certo non dimenticheranno.
In alternativa potete asservirvi come è stato nel passato, potete accontentarvi di un lontano parente che starà lì cinque anni a bivaccare in consiglio, e ad alzare la mano per votare a comando. Ma state pur certi che non cambierà niente.
Ma io sono tranquillo, io credo nella mia gente, io credo che la mia gente ancora una volta saprà rialzarsi, ancora una volta tirerà fuori uno scatto di orgoglio, e farà capire a tutti costoro che non sono i padroni di Poggioreale, che Poggioreale è di tutti voi, gente semplice, che vi ostinate tra mille problemi ogni giorno a sudare e a vivere in questa nostra meravigliosa cittadina. Questo paese e Nostro.
ci vogliono idee, ci vuole l’ambizione, ci vuole un cambio di mentalità, la capacità di aumentare il passo, quel colpo di reni che possa ridare una speranza a Poggioreale.
Questo di questa sera non è un comizio, io non ho comiziato, io ho parlato alla mia gente, con il cuore.
Viva Poggioreale!!!
May 18, 2008
Comunali 2008
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LA PROSSIMA COMPETIZIONE ELETTORALE VEDRA’
ALLEANZA NAZIONALE PARTECIPARE CON UNA PROPRIA LISTA CIVICA E UN PROPRIO CANDIDATO A SINDACO NELLA PERSONA DI
GAETANO DE GREGORIO
SONO VENUTI MENO PROGRESSIVAMENTE I PRESUPPOSTI PER CONTINUARE A COESISTERE NELLA COALIZIONE
IL PROGETTO DI RINNOVAMENTO DI CUI SI ERANO FATTI PROMOTORI I VERDI E AN HA PERSO PROGRESSIVAMENTE LO SLANCIO INIZIALE
MALGRADO TUTTI GLI SFORZI VOLTI A SALVARE LA COALIZIONE TRAMITE IL RICORSO A CANDIDATURE ESTERNE, CI SI E’ ARENATI AD UN PUNTO IN CUI APPARE CHIARO CHE LA COALIZIONE VOLGE VERSO UNA CONTINUITA’ CON LA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE
QUESTO PARTITO HA FATTO UNA SCELTA DI COERENZA,
SENZA VOLER ESSERE CRITICI VERSO LE SCELTE
DEGLI ALTRI PARTITI DELLA COALIZIONE
SIAMO APERTI A CHIUNQUE VOGLIA FAR PARTE DEL NOSTRO PROGETTO CON LO STESSO SPIRITO DI RINNOVAMENTO
March 11, 2008
Comunali 2008, Poggio Realpolitik
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Sabato 8 marzo il Giornale di Sicilia riporta un articolo su Poggioreale, sul tema increscioso dello stato di degrado delle Opere Pubbliche del Paese.
Una violenta requisitoria contro la Provincia per il problema della Piscina Comunale, rea di aver tolto dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche il completamento della struttura.
Vuole essere forse una risposta al video prodotto da Alleanza Nazionale e pubblicato nei giorni scorsi?
Ci si chiede però se in 15 anni si sia valutata la possibilità insieme alla provincia di aprire un tavolo di lavoro, di discutere sulla fattibilità, sulla fruibilità e sulla economicità della struttura che peraltro insiste su un comprensorio che già dispone di una piscina (Gibellina).
Il Comune ha mai vagliato quale fosse l’intendimento della Provincia? si è mai posto su un piano di dialogo per trovare un punto di contatto sull’utilizzo della struttura? ha mai proposto soluzioni alternative, quali ad esempio il cambiamento della destinazione d’uso della struttura? magari ripiegando su una fruibilità diversa, meno dispendiosa in termini di manutenzione e gestione?
Si ha l’impressione che una volta riusciti ad inserire nel “libro dei sogni” della Provincia l’Opera, il Comune si sia sollevato da ogni responsabilità.
Un po quello che è avvenuto su problematiche altrettanto scottanti, penso per esempio al problemo ATO, una volta scaricato il problema, dipendenti compresi all’ATO, il Comune non si è più occupato del problema incurante del malessere diffuso presso i cittadini.
Che dire poi del vecchio centro?
Si riparla di aprire nuovamente all’Università di Palermo per iniziare una nuova fase progettuale, ma c’è già uno studio, pubblicato peraltro nel sito www.poggioreale.com fatto dall’Università di Palermo che prevede una spesa di circa 26 milioni.
Nessuno ha l’ardire di considerare fattibile un progetto del genere in tempi brevi, ma quel progetto è strutturato in diverse sezioni, di cui solo una di queste prevede il recupero di una parte del Paese, mentre la rimanente parte prevede la realizzazione di strutture ricettive e ricreative.
Si potrebbe cominciare con il recupero di alcuni edifici in maniera graduale senza pretendere il completamento dell’intera opera.
Di fatto rimane la consapevolezza che in 15 anni di amministrazione di Centro sinistra non si è spostata una sola pietra, che senso ha venire a parlare di vecchio centro a due mesi dalle elezioni?
Se il paese vecchio si sta sgretolando progressivamente di giorno in giorno è dovuto al fatto che in 15 anni non si è fatto alcun intervento conservativo, e ci sono delle responsabilità gravi da parte di chi ha dato un indirizzo alle politiche di Poggioreale in questo periodo, siano essi il Sindaco o i vertici dei DS, non parliamo per favore degli altri, perché le politiche del centro sinistra sono sempre state sviluppate a quattro mani, e tutti gli altri si è cercato sempre di convincerli con le buone o le cattive ad alzare la paletta.
Il mio rammarico è di aver accettato a suo tempo di far parte di quella amministrazione senza essere riuscito a imprimere un indirizzo politico diverso. Col senno di poi sarebbe stato meglio non esserci mai stato.
Intanto si continua a parlare di un possibile accordo tra FORZA ITALIA è UDC ed EX-DS, senza che nessuno con dichiarazione ufficiali abbia il coraggio di smentire.
Nello sconcerto generale degli elettori di centro destra, che ormai quasi quotidianamente si smarcano dalle posizioni dei vertici.
Questo imbarazzante silenzio finisce per essere un avallo agli ultimi 15 anni di amministrazione, con buona pace di chi dichiara che si lavora ad un progetto di “Salvezza Nazionale”.
Se è vero come è vero che i DS continuano a cercare consenso a tutto campo sulla candidatura a Sindaco del Dott. Salvaggio, se è vero come è vero che UDC e FORZA ITALIA non hanno mai smentito una apertura ai DS, chiedo ai cittadini di fare 2+2 per capire che il prossimo loro Sindaco sarà presumibilmente un esponente del PD, con il rischio concreto che all’indomani delle elezioni, al minimo screzio, il Sindaco scarichi gli Assessori del centro destra e cerchi nuove maggioranze in Consiglio, con il risultato che al Centro Destra rimarrà solo l’entusiasmo di aver vinto le elezioni.
Il Centro Destra sta facendo quello che i DS hanno fatto a suo tempo con il Sindaco: presentare il proprio pacchetto di voti su un piatto d’argento ad un altro per farne quello che meglio crede.
ALLEANZA NAZIONALE, dovrebbe essere il principale referente politico di FORZA ITALIA,
insieme dovrebbero determinare le strategie politiche del centro destra, a maggior ragione se si considera che a tutti i livelli si va verso un unico partito, anche nel nostro territorio, a Campobello, si presentano come partito unico, e in questa direzione si muovono a Salaparuta.
Invece si assiste ad uno scenario dove UDC e FORZA ITALIA hanno già da tempo elaborato il loro “progetto politico” e si chiede ad AN di scegliere, se farne parte o starne fuori.
a queste condizioni rispondiamo: “No, Grazie!”
March 3, 2008
Comunali 2008, Poggio Realpolitik
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Di fronte a un silenzio assordante, ma “carico di significati” sulla politica locale da parte di entrambi gli schieramenti, sono lieto che la nostra lettera sia servita a creare un momento di dibattito di cui credo Poggioreale abbia mai come adesso bisogno.
Il mio augurio è che la stessa lettera sia servita, non solo a solleticare l’orgoglio dei partiti chiamati in causa, e a farli uscire allo scoperto, ma soprattutto a scuotere le coscienze dell’opinione pubblica, anch’essa colpevolmente, da troppo tempo sopita.Ritengo anche che ognuno in questa partita ha il diritto sacrosanto di parlare, di assumere iniziative, di cercare accordi;
ha pure il dovere di assumersi la responsabilità di quanto fa o dice, IO in primis, accetto di assumermi le mie responsabilità insieme al mio partito di quanto comunicato all’esterno.
Prima o poi sopraggiunge pure il momento delle scelte, delle decisioni, che vanno fatte, soprattutto se queste scelte sono condizionanti non solo per loro ma anche per gli altri, siano essi gli elettori stessi o i partiti, come AN che potrebbero per loro natura convergere in un progetto comune.
Alla luce di questo AN ha chiesto è ottenuto udienza dall’UDC e FORZA ITALIA, perchè, come è stato spiegato, non ci sentiamo di aspettare le ultime due settimane dalle elezioni per decidere cosa debba fare il mio partito, in attesa che i partiti menzionati sciolgano la propria riserva sull’accordo trasversale in corso di definizione,
ALLEANZA NAZIONALE ha chiesto un incontro per poter fare le proprie scelte, e l’esito dell’incontro è stato chiaro:
“O il mio partito abbraccia il grande progetto o è fuori”.
Non mi stupisce più di tanto che la mia faccia, a questo punto, diventi il “bersaglio numero uno” di un tiro a freccette, volto a screditare la mia persona e legittimare le politiche più spregiudicate, ma almeno consentitemi un paio di precisazioni su piccole sottili differenze che mi auguro vengano colte, se non dai partiti, dall’opinione pubblica.
La lettera di “Alleanza Nazionale” (non del sottoscritto!) si rivolge ai partiti e ai vertici degli stessi, o comunque a personaggi che loro malgrado svolgono una funzione pesantemente politica, e vengono inseriti nel contesto di una dialettica che anche se dura nei toni, dovrebbe rimanere, mi auguro, di “natura politica”.
Non mi si faccia passare per bugiardo se dico che ci sono trattative in fase avanzata con esponenti di spicco dei DS, per quanto mi auguri per il bene del centro destra, che possano venire meno nei giorni a venire, magari a seguito delle polemiche sorte di recente, altrimenti i partiti menzionati abbiano il coraggio di dire pubblicamente: “Noi ad un accordo con il Dott. Salvaggio NON CI STIAMO”
di certo se io fossi l’ultimo degli elettori dell’UDC o FORZA ITALIA chiederei ai miei vertici di prendere una posizione ufficiale, di dichiarare la propria indisponibilità ad un accordo con il Dott. Salvaggio.
Se non c’è questa dichiarazione permettetemi di conservare il sospetto che ci sia già un accordo.
Il Sottoscritto se, per usare un termine caro a Berlusconi, dopo cinque anni di “traversata del deserto”, ha deciso di ritornare a fare politica, non è certo per rivendicare un ruolo istituzionale nelle prossime elezioni, ma solo per il gusto di fare politica per Poggioreale, perchè è il mio paese dove sono nato e dove ho scelto di vivere. Ho scelto di fare politica a Destra perché mi ritengo un uomo di Destra, di certo non condivido in toto gli ultimi quindici anni di politica di Destra fatta dal nostro Centro Destra, altrimenti non avrei avvertito la necessità di costituire un partito.
Come ho difficoltà ad accettare che uno dei principali artefici delle politiche di centro destra degli ultimi 15 anni mi venga a dire che “se si è perso non è colpa di nessuno!”
Non so se sono bastati 5 anni di fermo biologico per espiare la mia colpa, di sicuro sono bastati a farmi capire che non sarò più assessore di una giunta Vella per il futuro.
Ma condivido l’opinione secondo cui, avendo militato in una coalizione di Centrio Sinistra, che oggi contestiamo, non sia opportuno che io concorra alle prossime elezioni.
All’atto della costituzione del Circolo dissi che ero disponibile a occupare il ruolo di “quello che va a comprare il giornale per il circolo”. Il mio desiderio è quello di promuovere una politica migliore per il mio paese, perché qui ho scelto di vivere, ma senza ambizioni o aspettative di ricoprire alcun ruolo istituzionale, voglio essere un uomo di servizio per il partito e per il mio paese.
Io mi sono da subito reso disponibile a fare un passo indietro e mettermi a disposizione per un rinnovamento della classe politica.
Chiedete a qualcuno di costoro che oggi giocano con la mia faccia a freccette se sono disponibili a fare un passo indietro in nome del rinnovamento, vedrete quale sarà la risposta…
E’ questa la sottile differenza tra me e loro.
Gaetano De Gregorio
February 27, 2008
Comunali 2008, Poggio Realpolitik
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Uno scenario politico quanto mai positivo per il Centro Destra:
Il Sindaco non più ricandidabile, un centro sinistra spaccato,
quale migliore occasione per rivolgersi al popolo di Centro-Destra in modo nuovo:
“Noi proponiamo un radicale cambiamento, un rinnovamento della classe politica, un nuovo approccio alla politica e una nuova progettualità per dare a Poggioreale una nuova speranza di sviluppo.”
Questo in sintesi il desiderio di Alleanza Nazionale
Dove sta la ragione e l’opportunità politica di intorpidire il Centro Destra?
Un accordo ormai inevitabile, visto lo stato avanzato delle trattative,
con frange degli Ex-DS
ma soprattutto un accordo con uno che può definirsi “il Puparo”
delle vicende politiche di Poggioreale degli ultimi 15 anni
uno dei due principali artefici delle politiche degli ultimi anni insieme al Sindaco
l’UDC e FORZA ITALIA sono riusciti nell’impresa impossibile di intorpidire l’acqua in un momento storico in cui c’erano tutte le condizioni per fare un discorso trasparente, per parlare con onestà e trasparenza ai propri elettori.
NOI NON CI STIAMO!!!
Considerato che molti cittadini ad oggi, malgrado le iniziative politiche intraprese nei mesi scorsi, a partire dal proprio esordio nello scenario politico locale,
pensano che ALLEANZA NAZIONALE
sia inscindibilmente legata alle scelte giuste o sbagliate degli altri partiti di Centro Destra
Cogliamo l’occasione, come già espresso in ogni sede,
di ribadire la nostra autonomia e la nostra assoluta estraneità a tutte quelle iniziative che vedano
schierati in campo i principali artefici dello stato di degrado in cui versa il nostro paese.
Mi pare chiaro che di fronte a un progetto che vede schierati UDC e FORZA ITALIA con i DS
non si possa più parlare di CENTRO DESTRA
Alleanza Nazionale non ha alcun pregiudizio di tipo ideologico ma non può accettare un alleanza con chi è stato additato da tempo immemorabile come il principale artefice insieme all’attuale Sindaco delle politiche dgli ultimi anni
Come pensa FORZA ITALIA di presentarsi ai propri elettori a giustificare questo accordo?
Come verrà interpretata dagli elettori questa scelta?
ad un accordo con chi oggi pensa di potersi presentare alle elezioni come rappresentante del nuovo, pur avendo con esiti disastrosi esercitato tutta l’influenza possibile nelle scelte politiche locali degli ultimi anni
NOI NON CI STIAMO!!!
Rivalutare la figura del prossimo potenziale candidato a Sindaco dell’UDC e FORZA ITALIA, e considerare la causa di tutti mali solo ed esclusivamente l’attuale Sindaco appare senz’altro fazioso
se si considera che l’attuale Sindaco si è già messo da parte, volente o nolente non potendo per legge ricandidarsi, come accettare che sia il Centro Destra a dare ospitalità all’altro personaggio della “Strana Coppia”?
a tutto questo
NOI NON CI STIAMO!!!
Alleanza Nazionale è aperta al dialogo a 360 gradi con chiunque di buona volontà abbia a cuore le sorti del nostro paese
con chiunque abbia voglia di sedersi a un tavolo per individuare ”INSIEME” una rosa di candidati che sia espressione di quel rinnovamento che tutti ci auspichiamo
Alleanza Nazionale non vuole avere ad oggi alcun pregiudizio di natura ideologica di fronte allo stato del Paese e alla necessità di individuare politiche comuni per tirare fuori la nostra cittadina dalle secche di depressione economica e sociale in cui versa.
February 9, 2008
Comunali 2008, Poggio Realpolitik
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Mi è rimasta impressa la frase del noto comico satirico Nanni Marcoré: “La politica o la fai o la subisci!”
Non è sufficiente tenersi fuori per non avere a che fare con la politica, perché comunque la politica stessa ti tira dentro, quando ti lamenti perché le cose nel tuo paese vanno male, quando ti viene negato qualcosa perché non sei allineato, tutte le volte in cui pensi che le cose andrebbero fatte in maniera diversa; in tutti questi casi subisci la politica.La subisci quando per ottenere qualcosa ti rivolgi al potentato di turno per chiedergli il favore, o quando ti schieri con il più forte perché non si sa… magari puoi avere bisogno!
Tutte le volte in cui ti pieghi a questo gioco ti asservi alla politica, anche quando ti chiedono il curriculum di tuo figlio o si mettono a disposizione per una telefonata ad un amico, sappi che ti stanno comprando, in tutti questi casi sei un servo della politica, non fai altro che oleare il farraginoso meccanismo della politica con la “p” minuscola, quella che non sopporti,
quella che ti fa gridare nei bar:” Ni mia unn’a va beniri cchiù nuddu!”, quel meccanismo scellerato che ha condannato la Sicilia, il connubio inscindibile tra Favore - Obbligo.
E’ sconcertante la capacità del siciliano di obbligarsi per un niente, per un tozzo di pane, non per necessità, ma per un odioso retaggio storico-culturale ormai entrato nel nostro DNA.
Passiamo tutto il tempo a piangerci addosso sulla stato della Cosa Pubblica, e sul livello della politica, salvo poi, supinamente prostrarci quando qualcuno di costoro ci “degna” di un po di considerazione.
Questo è il cancro della Sicilia, questo è il cancro di Poggioreale.
Siamo noi che giorno dopo giorno seguitiamo progressivamente a scavarci la fossa, per noi e per i nostri figli.
Crediamo sia meglio non apparire, farci i fatti nostri, per non essere additati, perché tanto non cambierà mai niente:
sappiate che in tutti questi casi “siamo complici”.
Permettiamo ogni giorno, a chi pensa di aver acquisito la proprietà di Poggioreale per “Usucapione”, di spogliarci del nostro Paese, di decidere per noi, di averci in pugno.
Questa classe politica, autodefinitasi “il Nuovo” 15 anni fa, contro il vecchio regime, contro la vecchia Democrazia Cristiana, può considerarsi ancora nuova? o è diventata più vecchia di quella precedente.
Non ha forse imbrigliato le coscienze dei poggiorealesi, negli stessi meccanismi della Prima Repubblica?
L’attuale Sindaco sta forse attuando una politica diversa da quella di 30 anni fa?
Cosa rimane alla gente e ai suoi sgaloppini se non il patetico orgoglio di aver vinto le elezioni?
Quanti di coloro che gli ronzano attorno hanno voce in capitolo sulle scelte della cosa pubblica?
Io mi chiedo: “sono un pazzo visionario ad avvertire questo stato di cose?
La gente di Poggioreale è inconsapevole o ha preso atto di tutto questo ma non ha la forza e il coraggio di sollevarsi per un timore reverenziale verso il proprio despota.
Subisce o è compiaciuta dell’attuale oligarchia politica?
La mia sensazione è che la gente di Poggioreale negli ultimi 20 anni ha finito con lo scegliere tra il meno peggio di quanto offriva la politica, io credo che il Centro Destra a Poggioreale ha il dovere morale nei confronti di questo Paese di proporre alla sua gente una nuova Classe Politica,
credo che bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro e dare spazio per il rinnovamento del Centro Destra.
Penso a quanti giovani oggi si laureano a Poggioreale e non danno alcun contributo al rinnovamento del paese, per loro colpa o perché non trovano spazio?
Nel passato si è trovato il coraggio di proporre questo rinnovamento, è accaduto a suo tempo anche nella DC quando emersero le figure di Gaetano Salvaggio e Pietro Vella.
Oggi abbiamo il coraggio di proporre un rinnovamento nella nostra classe politica?
Oggi abbiamo il coraggio di limitarci a svolgere il ruolo di traghettatori senza pretendere di svolgere ruoli istituzionali di primo piano?
O dobbiamo lasciare che l’ennesima generazione fatta studiare con fatica vada via a cercare fortuna altrove, spogliando il paese dell’unica risorsa in grado di assicurare un futuro?
Oggi Poggioreale, ahimé…, offre giovani che abbiano la voglia di prendere in mano le redini di questo paese? o si preferisce recitare il ruolo di spettatori.
L’unica cosa che mi sento di dire è “Abbiate il Coraggio di fare Politica”
Io non credo che per fare politica ci vogliano 30 anni di esperienza.
Una volta il Sindaco mi disse: “Non è difficile la politica, sono i politici che la rendono difficile in malafede”.
Bisogna che ci sia gente nuova di buona volontà,
il compito di reperire risorse da tutte le sedi istituzionali è dei partiti, una buona giunta, democratica, troverà insieme ai partiti le risorse per assicurare la prosperità del paese,
perché diciamolo pure: il fatto di avere una Regione e una Provincia di Centro Destra e un’Amministrazione Comunale di centro sinistra non ha aiutato certo il paese ad ottenere risorse, e considerato che per i prossimi cento anni avremo governi regionali e provinciali di centro destra possiamo stare freschi.
Se il Centro Destra ha il coraggio di presentarsi in modo nuovo, con gente nuova, la gente di Poggioreale non ha alibi.
Solo noi siamo artefici del nostro destino, e ognuno ha il governo che si merita.
Se Alleanza Nazionale riesce a mettere insieme, in collaborazione con gli altri partiti di Centro Destra, una Coalizione con queste caratteristiche, sapremo tra qualche mese se Poggioreale ha voglia di cambiare o di scavarsi la fossa.